Paolo Maria Clemente clemente@minding.it
La mia autobiografia è nel libro “Sono Jung: killami!” (2006). Sono nato nel 1962 a Sassari, città dove insegno filosofia ed esercito come psicoterapeuta.
Il mio obiettivo è ridare gusto alla vita attraverso il reincantamento del mondo. Per riuscire a vedere la realtà consueta con occhi nuovi, si può fare una "deriva" - tecnica di riconnessione ambientale - o semplicemente far caso a tutte le piccole coincidenze o "sincronicità" che si verificano intorno a noi quando meno ce l'aspettiamo.
Ho portato la deriva a Nicotera (2021), Smerillo (2022), Pescarzo (2023), Modena (2023), Monticchio Bagni (2024), Pula (2024), Cagliari (2025) e Lisbona (2026).
I miei scrittori di riferimento sono Carl Jung, Guy Debord, Martin Heidegger, Martin Buber, Carlos Castaneda e il regista Andrej Tarkovskij.
Ho pubblicato quattro saggi - “Imperfetto onirico” (Armando editore, 2008); “Io addio” (Armando editore, 2010); “La deriva” (Tlon edizioni, 2020) - per i quali devo molto ai miei mentori, che sono stati, in ordine di apparizione: Vincent Kenny, Remo Bodei, Luciano Lodoli, Luca Carbonara e Antonello Palladino.

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